Via al BANFF 2026 The Pill Official Media Partner

WORDS → Francesca Robasto

DATE → 2026-01-30

Dal 3 febbraio al 20 marzo, la 14ª edizione italiana del Banff Centre Mountain Film Festival World Tour torna a scuotere 42 città, portando sul grande schermo non semplici documentari, ma schegge di vita vissuta al limite.

Quest’anno l’appuntamento ha un peso diverso. Il festival madre in Canada ha appena spento 50 candeline: mezzo secolo passato a codificare il linguaggio dell’avventura. In Italia, grazie al lavoro di ITACA The Outdoor Community, il tour festeggia la sua 14ª stagione partendo dal palco del Teatro Carcano di Milano, per poi spingersi ovunque, dalle Alpi alle coste siciliane, ai piedi dell’Etna, ma di certo non è un pretesto per aspettarsi la solita celebrazione dell’eroe senza macchia. Il BANFF 2026 mette al centro il concetto di linea, vale a dire quel passaggio ideale che ogni rider, climber o alpinista immagina prima ancora di tracciare. È la linea degli sci sui pendii vergini del Giappone, la rotta incerta di un kayak nelle acque del Gabon o il segno di una matita che unisce la memoria di una nonna a quella di un nipote sotto il Monte Bianco. In un’epoca di avventure ”confezionate”, questo tour infatti ci sbatte in faccia la realtà: l’outdoor è resilienza, è saper leggere un paesaggio che cambia e, soprattutto, è responsabilità. Senza tralasciare che l’ambiente non è più solo uno sfondo per la performance, ma il vero protagonista fragile che impone scelte consapevoli. Le storie attraversano realtà e scenari a dir poco estremi e lontani – dal Nepal all’Islanda – componendo un viaggio coerente che unisce discipline, geografie e generazioni.

I film del tour 2026

E si, bisogna sottolinearlo: il BANFF non è solo una rassegna cinematografica, ma un’esperienza che costruisce una community di appassionati e professionisti. E per rendere questo tour ancora più ricco e speciale, ci saranno ospiti che la montagna la vivono ogni giorno sulla propria pelle: a Milano avremo Jeff Mercier, l’uomo dietro le piccozze di Ephemeral, mentre Torino ospiterà David Arnaud, il regista che ha catturato il caos primordiale di Gabon Uncharted.

 ”Il BANFF World Tour è prima di tutto una comunità che si riconosce in un certo modo di guardare la montagna e di viverla”, afferma Alessandra Raggio, CEO di Itaca e anima del festival in Italia. ”I film sono il punto di partenza: quello che conta davvero è lo spazio che si crea tra le persone, il dialogo che nasce in sala e continua anche fuori.”

Cold Calls (Canada, 2025)

Il racconto di uno sci costruito attraverso conversazioni e ricordi. A Hokkaido, una telefonata dà il via a un viaggio nella neve più profonda del Giappone. Quattro sciatori si muovono tra boschi imbiancati, affondando nella powder fino a scomparire.

Ephemeral (Francia, 2025)

La stagione del ghiaccio si accorcia, tutto diventa più fragile. Jeff Mercier sfida i confini dell’arrampicata su ghiaccio nell’implacabile paesaggio dell’Islanda, dove l’elemento cambia sotto i suoi occhi.

Gabon Uncharted (USA, 2025)

In questo corto pieno di emozione, il team SEND affronta un fiume inesplorato nel Gabon, all’insegna di dodici giorni di acque bianche selvagge e giungla implacabile: niente Wi-Fi, nessuna via d’uscita, solo il confronto diretto con i propri limiti.

Mandala (Francia, 2025)

Kilian Bron e il suo team si spingono nella remota regione nepalese del Dolpo. Un’avventura in mountain bike fatta di linee vertigose e villaggi isolati, sospesi nel tempo.

My Grandmother’s Sketchbook (USA, 2025)

Max Romey segue gli schizzi della nonna artista per ritrovare il punto esatto sotto il Monte Bianco dove lei disegnava decenni fa. Una caccia al tesoro per osservare come il paesaggio sia cambiato nel tempo.

Robson (Canada, 2025)

Christina Lustenberger e Guillaume Pierrel tentano un’audace prima discesa in sci della parete sud del Mount Robson (3.954 m). Un’impresa che richiede pazienza, adattamento e la capacità di accettare il fallimento.

La voce di Alessandra Raggio — Organizzatrice del BANFF italiano

Chi è oggi il pubblico del BANFF in Italia e come è cambiato dal 2013 a oggi? Il BANFF in Italia parla a chi vive l’outdoor come esperienza autentica. Oggi il suo pubblico è molto eterogeneo: appassionati di sport outdoor in ambiente – alpinismo, climbing, trekking, sci e freeride, MTB, kayak, parapendio, slackline – ma anche viaggiatori, amanti del cinema e persone attratte da storie di avventura, esplorazione e relazione con la natura. Preferiamo parlare di community più che di pubblico: una comunità molto partecipe, che segue il tour anno dopo anno, che riconosce il BANFF come un appuntamento fisso e ne condivide valori, linguaggi e passioni. Circa il 60% degli spettatori ha tra i 25 e i 50 anni, ma l’età media si abbassa progressivamente. In questi 13 anni il BANFF è cresciuto insieme alla sua community, che resta fedele ma allo stesso tempo si rinnova e si ringiovanisce e cambia.

Esiste una relazione tra il vostro pubblico di riferimento e la scelta dei film? In che modo questa relazione influisce sulla programmazione? Sì, il legame è molto stretto ed è centrale nella programmazione italiana. Dal BANFF Centre Mountain Film and Book Festival in Canada riceviamo una selezione di film finalisti di altissimo livello, che rielaboriamo costruendo un programma pensato per il nostro pubblico. La scelta tiene conto degli interessi emersi nel tempo, delle discipline praticate e dell’esperienza che vogliamo creare in sala. Survey e feedback diretti ci aiutano a calibrare temi, ritmo e durata, affiancando all’ascolto una chiara visione curatoriale, che include anche film più sperimentali o “provocatori”, sia sul piano ambientale sia su quello narrativo, per ampliare lo sguardo e stimolare una riflessione diversa sull’outdoor e sull’avventura.

Che cosa rende un film “da BANFF”? Quali criteri guidano la selezione dei titoli destinati al pubblico italiano? Un film “da BANFF” nasce dall’equilibrio tra qualità cinematografica, autenticità della storia e capacità di coinvolgere emotivamente, raccontando l’avventura in modo credibile e non stereotipato. La sfida del Tour italiano è condensare l’energia di nove giorni di festival canadese in meno di tre ore. Per il pubblico italiano costruiamo programmi inclusivi e ritmati, alternando azione e introspezione, luoghi e linguaggi visivi diversi, per trasformare la serata in un vero viaggio. In sintesi, un film “da BANFF” per il pubblico italiano è quello che, anche in pochi minuti, riesce a trasmettere lo spirito del festival: ispirare, emozionare e far sentire il pubblico parte di una comunità globale legata dall’amore per l’avventura e la natura.

Quale messaggio vuole comunicare il BANFF attraverso la selezione dei film? Questo messaggio è rimasto costante negli anni o si è evoluto? Il messaggio del BANFF si è evoluto mantenendo un filo conduttore chiaro: raccontare l’outdoor come spazio di esplorazione, ma soprattutto come luogo di storie umane autentiche. All’arrivo in Italia ha portato un linguaggio nuovo rispetto ai documentari tradizionali: dinamico e visivamente potente, capace di parlare ai giovani e di restituire lo sport come esperienza viva. Oggi il racconto è più maturo: accanto all’impresa emergono preparazione psicofisica, consapevolezza del rischio, lavoro di squadra e relazione con l’ambiente. L’eccellenza atletica diventa uno strumento per parlare di responsabilità, resilienza e scelte personali. In questo senso, il BANFF è passato dall’essere una finestra su qualcosa di nuovo e sorprendente a un racconto più maturo e stratificato dell’avventura, che continua a ispirare ma oggi mette al centro non solo l’impresa, bensì il percorso, le persone e i valori che rendono possibile quell’esperienza.

Quest’anno il BANFF Tour raggiungerà 42 città italiane: qual è la visione alla base di questa crescita e cosa rappresenta per la community outdoor del Paese? La crescita nasce da una visione semplice e forte: ispirare e condividere. Non si tratta solo di espandere il tour, ma di creare occasioni di incontro attorno alla montagna, all’avventura e all’outdoor, sensibilizzando anche sui temi ambientali. Portare il BANFF in 42 città significa dare forma locale a una community nazionale. Partiti dal Nord, oggi arriviamo fino a Catania e continuiamo a ricevere richieste da città “insospettabili”, confermando il valore culturale e sociale del tour.

C’è un film del BANFF che porterai sempre con te e perché? Ogni edizione del BANFF mi lascia qualcosa, ma il film che porto davvero con me, è Doing It Scared (2017). L’ho visto per la prima volta in Canada, con Paul Pritchard presente in sala, e non l’ho mai dimenticato: non tanto per l’impresa, ma per il modo in cui raccontava la sua esperienza. Nel 1998 un masso lo colpì alla testa mentre scalava dal Totem Pole in Tasmania, lasciandolo con un’emiplegia che cambiò per sempre il suo rapporto con il corpo e con la montagna. Eppure, 18 anni dopo, in quelle stesse condizioni, decise di riaffrontare il Totem Pole. Mi ha impressionato la sua capacità di trasformare un ostacolo in un’occasione di vita piena, gioia e libertà e di vivere l’avventura non come andare più in alto o più lontano, ma come accogliere la vita e trovare entusiasmo anche nelle difficoltà. Doing It Scared mi ha fatto capire che il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di restarle accanto. È uno di quei film che ti rimangono dentro, perché parlano di montagna, ma soprattutto di vita.

Calendario date

SETTIMANA #01
MILANO _ mar 3 febbraio _ Teatro Carcano
VARESE _ giovedì 5 febbraio _ Cinema Teatro Nuovo


SETTIMANA #02
BOLZANO _ lun 9 febbraio _ Cinema Rainerum
PARMA _ lun 9 febbraio _ Cinema Astra
LA SPEZIA _ mart 10 febbraio _ Cinema Il Nuovo
VERONA _ mart 10 febbraio _ Cinema Kappadue
MONZA _ mer 11 febbraio _ Cinema Anteo Capitol – sala Mazzacurati
MONZA _ mer 11 febbraio _ Cinema Anteo Capitol – sala Troisi
PISA _ mer 11 febbraio _ Cinema Isola Verde
ROVERETO _ mer 11 febbraio _ Sala della Filarmonica
FIRENZE – gio 12 febbraio _ The Space Cinema


SETTIMANA #03
TORINO 1 _ lun 16 febbraio – Cinema Massimo


SETTIMANA #04
GENOVA _ lun 23 febbraio _ The Space Cinema Porto Antico
PADOVA _ lun 23 febbraio _ Piccolo Teatro
PESARO _ lun 23 febbraio _ Cinema Loreto
ANCONA _ mart 24 febbraio – Cinema Azzurro – NEW
TREVISO-PAESE_ mart 24 febbraio _ Cinema Manzoni
TORINO 2 – merc 24 febbraio – Cinema Massimo
BRESCIA _ mer 25 febbraio _ Cinema Teatro Santa Giulia Villaggio Prealpino
CESENA _ mer 25 febbraio _ Cinema Eliseo
VICENZA _ mer 25 febbraio _ Cinema Patronato Leone XIII
BASSANO DEL GRAPPA _ gio 26 febbraio _ Cinema Metropolis
COMO _ gio 26 febbraio _ Cinema Astra
FINALE LIGURE _ ven 27 febbraio _ Auditorium Santa Caterina


SETTIMANA #05
BOLOGNA _ lun 2 marzo _ Cinema Arlecchino
BERGAMO 1 _ mart 3 marzo _ Cinema Conca Verde
UDINE _ mart 3 marzo – Cinema Visionario – sala Astra
UDINE _ mart 3 marzo – Cinema Visionario – sala Eden
MORBEGNO _ mer 4 marzo _ Cinema Pedretti
TRIESTE _ mer 4 marzo _ Teatro Miela
NOVARA _ gio 5 marzo _ Cinema VIP


SETTIMANA #06
AOSTA _ lun 9 marzo _ Cinéma Théatre de la Ville
BELLUNO _ lun 9 marzo _ Cinema Italia
SARONNO _ lun 9 marzo _ Cinema Silvio Pellico
BIELLA-CANDELO _ mart 10 marzo _ Cinema Verdi – sala 2
BIELLA-CANDELO _ mart 10 marzo _ Cinema Verdi – sala 1
CUNEO _ mer 11 marzo _ Cinema Don Bosco
LECCO _ mer 11 marzo _ Cinema Palladium


SETTIMANA #07
ASTI_ lun 16 marzo _ Cinema Lumière
L’AQUILA _ lun 16 marzo _ Cinema Movieplex
LOCARNO (Svizzera) – lun 16 marzo _ Cinema Lumen – ore 20.30 – NEW
LUGANO (Svizzera) – mart 17 marzo – ore 20.30 _ cinema Lux
REGGIO EMILIA _ mar 17 marzo _ Cinema Alcorso – NEW
ROMA _ mar 17 marzo _ The Space Cinema Moderno
PAVIA _ gio 19 marzo – Cinema Politeama
CATANIA _ ven 20 marzo _ Cinema KING

I biglietti sono acquistabili direttamente sul sito ufficiale https://www.banff.it/date-e-biglietti/ 

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