Aaron Durogati stabilisce il nuovo record mondiale 24H Hike & Fly

WORDS → Francesca Galletto

DATE → 2026-06-16

L’atleta Salewa completa 19.424 metri di dislivello positivo in meno di 24 ore sul Monte Slogen, in Norvegia, superando di quasi 1.900 metri il primato precedente

Aaron Durogati, pilota italiano di parapendio, ha stabilito un nuovo record mondiale nella disciplina 24H Hike & Fly. Tra il 7 e l’8 giugno, sul Monte Slogen, in Norvegia, ha accumulato 19.424 metri di dislivello positivo in 23 ore e 42 minuti, superando di 1.890 metri il precedente primato, fissato a 17.534 metri.

Il format prevede di accumulare il maggior dislivello positivo possibile in 24 ore, alternando salite a piedi e discese in parapendio. Durogati ha completato 18 ascese, ciascuna da circa 1.080 metri di dislivello, con una velocità media di salita di 900 metri all’ora e punte fino a 86 km/h in fase di volo. Il percorso partiva quasi dal livello del mare, direttamente dal fiordo, per svilupparsi lungo una linea ripida e continua sulla montagna norvegese, scelta anche per le lunghe ore di luce del periodo, utili a ridurre la complessità del volo notturno.

Raccontando l’impresa, Durogati ha descritto i momenti più duri della sfida, arrivati già dopo i primi 4.000-5.000 metri di dislivello, quando la stanchezza si faceva sentire pensando alle venti ore ancora da affrontare. La strategia è stata quella di scomporre la salita in piccoli segmenti, restando il più possibile precisi ed efficienti nelle fasi di volo, soprattutto nelle ore notturne, tra buio e qualche rovescio di pioggia.

Già vincitore della Red Bull X-Alps 2025, Durogati ha lavorato per quasi un anno alla preparazione di questo progetto, curando sia la condizione fisica che il set-up tecnico insieme al proprio team. Un percorso che l’atleta ha definito come qualcosa che gli mancava nella propria carriera, e che è arrivato a compimento solo trovando insieme il luogo, il team e il momento giusto.

Nel complesso, l’impresa ha coperto una distanza di 103 chilometri tra camminata e volo, per un dislivello complessivo pari a oltre il doppio dell’altezza dell’Everest. Un dato che restituisce la dimensione fisica dello sforzo: una frequenza cardiaca media di 118 battiti al minuto, con picchi fino a 158, e un consumo energetico di circa 10.000 kcal a fronte di 11.000 bruciate nell’arco delle 24 ore.

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