adidas Terrex — la montagna in frequenza

WORDS → Francesca Robasto

DATE → 2026-02-05

Come mai la montagna esercita questo forte richiamo? Noi di The Pill abbiamo cercato a lungo una risposta, credendo che potesse essercene una univoca.

Abbiamo scavato tra le sensazioni più disparate: dall’adrenalina che scorre nelle vene alla gratificazione nel raggiungere una meta; dalla bellezza dello skyline alla quiete che si prova stando in uno spazio dove il tempo sembra fermarsi. Dobbiamo ammettere che la risposta, forse, non è fatta di parole, ma di frequenze e lo abbiamo scoperto durante un weekend a Cortina insieme ad adidas , dove il confine tra paesaggio e percezione si è dissolto in un’esperienza sensoriale inedita. Grazie al progetto di adidas Italia “The sound of Altitude”, il brand è riuscito a sposare l’anima selvaggia delle vette con l’energia vibrante della musica trasformando i quattro luoghi protagonisti della prossima stagione di sport invernali in tracce musicali.

Il progetto ha preso forma grazie al contributo di RIVA, il produttore musicale che ha saputo coniugare la bellezza dei paesaggi, con creatività e tecnologia. RIVA, si è infatti ispirato alle maestose altitudini e agli skyline urbani per raccontare il legame tra natura, movimento e musica, convertendo i dati di elevazione di ciascuna area in file Midi. Partendo dai dati grezzi, RIVA ha plasmato, con il suo stile riconoscibile, suoni e ritmi capaci di riflettere l’identità distintiva di ogni paesaggio. Ogni traccia rappresenta un’esperienza sonora diversa: dall’energia vibrante di un contesto metropolitano — ideale per sessioni di allenamento dinamiche e per affrontare le sfide quotidiane — alla dimensione più contemplativa delle altitudini, che invita alla concentrazione.

Abbiamo vissuto questa metamorfosi sonora al The Roof, presso la Cooperativa di Cortina. Lo spazio non era una semplice location, ma un ecosistema in cui il brand adidas si manifestava in ogni dettaglio. E no, non stiamo scherzando: ogni sguardo coglieva un frammento di questo racconto d’alta quota.

Ma non è finita qui. L’esperienza si è prolungata anche il giorno successivo, quando siamo passati dalla teoria delle onde sonore alla pratica del sentiero, mettendo alla prova le Terrex Skychaser AX5 GTX e le Skychaser GTX. Se la sera prima avevamo ascoltato la montagna attraverso i beat di RIVA, il mattino seguente l’abbiamo percepita attraverso il feedback del terreno.

La Skychaser AX5 GTX ci ha accolti con un comfort immediato, quasi rassicurante. Nessun punto rigido, nessuna pressione ambigua: solo il piede che camminando  si sente subito fermo, compatto. Lungo il percorso, chilometro dopo chilometro, ci siamo accorti di quanto la leggerezza faccia la differenza quando il tempo passa e il dislivello si accumula. La scarpa ha accompagnato il passo senza chiedere attenzione, lasciandoci liberi di guardare avanti, di parlare, di perderci nel paesaggio. Anche nei tratti umidi, quando il terreno cambia improvvisamente, la protezione in Gore-tex ha fatto il suo lavoro: piedi asciutti, testa libera. 

La Skychaser GTX, invece, si è fatta sentire come una scarpa che chiede presenza, ma che in cambio restituisce controllo. Nei passaggi su roccia, nelle discese dove il piede deve fidarsi ciecamente dell’appoggio, abbiamo sentito quella sicurezza che ti fa allungare il passo senza pensarci troppo. Il grip non è mai stato un dubbio, nemmeno quando la superficie diventa scivolosa, e la risposta dell’intersuola dava quasi la sensazione di spingerti avanti, come se la scarpa avesse voglia di continuare quanto noi.

Non c’era più la distinzione tra noi e quello che avevamo ai piedi: solo il suono delle suole sulla terra, le gambe stanche ma stabili, la fiducia totale nel prossimo passo. Ed è lì che capisci davvero la differenza tra una scarpa giusta e una scarpa adatta. A fine giornata la Skychaser AX5 GTX ci ha conquistati per il suo essere compagna silenziosa, confortevole, perfetta quando il cammino è lungo e vuoi solo andare avanti senza pensarci. La Skychaser GTX ci ha invece convinti per il suo carattere deciso, per quella precisione che senti quando il terreno si complica e serve qualcosa in più.

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