Alzare l’asticella: Zinal 3 di Hoka
WORDS → Emanuele Castiglione
DATE → 2026-05-29
DNA racing tra traspirabilità, precisione e velocità
C’è una netta differenza tra il correre sui sentieri dal danzare sulle rocce. È quella frazione di secondo in cui l’agilità conta più della forza e la precisione del piede fa la differenza tra un nuovo personal best e un passo incerto. Per chi vive il trail come una sfida verticale contro il cronometro, Hoka lancia la Zinal 3: l’ultima evoluzione del concetto di velocità su terreni tecnici. Non è una scarpa per tutti, è una scarpa per chi vuole andare veloce dove gli altri rallentano. Questa calzatura nasce per i percorsi tecnici e i segmenti ardui, lì dove il fango lascia spazio alla pietra e la pendenza richiede una reattività immediata. Il cuore della rivoluzione sta nella nuova intersuola in EVA supercritica (SCF): una tecnologia che non si limita ad ammortizzare, ma restituisce energia a ogni spinta, trasformando l’impatto col suolo in propulsione pura. A terra, il grip è affidato a una nuova suola in gomma ad alta aderenza esclusiva di HOKA. Il carrarmato multidirezionale da 5 mm è stato riprogettato chirurgicamente nel posizionamento e nell’orientamento: non importa quanto sia instabile il terreno, la trazione rimane costante, garantendo una stabilità che permette di osare anche nelle discese più impegnative. Se il fondo è aggressivo, la tomaia risponde con una leggerezza disarmante. La struttura a tessitura aperta è stata aggiornata per offrire una gestione del calore ottimale durante gli sforzi più intensi, mentre la mascherina dinamica elasticizzata avvolge il piede come una seconda pelle, eliminando ogni distrazione.
Con un peso piuma — 217g per la donna e 253g per l’uomo — e un drop di 5 mm, mantiene un profilo basso e corsaiolo, ideale per chi cerca il massimo ”feel” con il sentiero senza rinunciare alla protezione necessaria (garantita dal rinforzo sulla punta). Il verdetto? Con la Zinal 3, HOKA non ha solo aggiornato un modello, ha perfezionato uno strumento da gara. È la scelta di chi non teme i sentieri più ostici e cerca una compagna di viaggio capace di assecondare ogni cambio di ritmo, ogni salto, ogni intuizione. Il trail tecnico ha un nuovo punto di riferimento: leggero, grintoso e, soprattutto, spaventosamente veloce.





