Arc’teryx Academy Music Series 2026
WORDS → Francesca Robasto
DATE → 2026-04-02
Dal 2 al 5 luglio, Chamonix si trasforma nel cuore della club culture internazionale. Tre serate di musica gratuita tra jazz, elettronica e house per celebrare la cultura alpina.
Chamonix-Mont-Blanc, storicamente considerata la culla dell’alpinismo, si prepara a cambiare pelle per quattro giorni, dimostrando che la passione per le terre alte può vibrare anche attraverso frequenze sonore inedite. Dal 2 al 5 luglio 2026, torna infatti l’Arc’teryx Academy Music Series, un programma di performance dal vivo e DJ set che affianca la tradizionale anima formativa delle Academy — dedicata a discipline come arrampicata, alpinismo e trail running — con una proposta artistica di respiro globale.
L’evento non è una semplice rassegna musicale, ma un racconto diffuso che punta a fare community attraverso l’accesso gratuito alla cultura. La line-up di quest’anno riflette una ricerca sonora curata e distante dai circuiti più commerciali, portando all’ombra del Monte Bianco artisti capaci di dialogare con lo spirito d’avanguardia del brand canadese.Il programma si snoda tra diverse location iconiche della valle. Il palco principale a Parc Couttet ospiterà i live nel tardo pomeriggio, mentre la Maison des Artistes farà da cornice a set più intimi e ricercati.
Tra i protagonisti più attesi spicca Alfa Mist, con le sue contaminazioni tra jazz e hip-hop, e la leggenda di Detroit Theo Parrish, che proporrà una selezione interamente in vinile, riportando al centro l’autenticità del supporto fisico. Le vibrazioni house e techno saranno affidate a Shanti Celeste ed Effy, mentre il sound indie-pop di Spill Tab completerà un mosaico sonoro quanto mai eterogeneo.
Il culmine dell’evento è previsto per sabato 4 luglio con il Bird Party a La Folie Douce, dove la musica proseguirà dalle 22:00 fino a notte inoltrata con i set di Effy, Roni e Claire O’Brian. È la chiusura di un cerchio che vede lo sport e la musica come due facce della stessa medaglia: un modo per vivere la montagna in modo totale, consapevole e, soprattutto, condiviso.











