Non è un caso, allora, che ASICS – brand che da sempre promuove un approccio olistico allo sport attraverso il motto latino “Anima Sana in Corpore Sano” – abbia scelto di diventare Main Sponsor di una delle gare più spettacolari e tecniche del panorama europeo: La Thuile Trail – Memorial Edo Camardella.
L’edizione 2025, che si è svolta sabato 26 luglio ai piedi del Monte Bianco, ha segnato l’inizio di una collaborazione biennale con cui ASICS, con il suo spirito kaizen (il principio giapponese del miglioramento continuo), si è legata a un evento che richiama ogni anno oltre mille runner da più di 30 Paesi. Una scelta maturata non solo per il prestigio tecnico delle tre distanze (25, 42 e 70 km), ma anche per il valore umano e commemorativo che la manifestazione porta con sé. «La Thuile Trail rappresenta perfettamente i valori di ASICS: determinazione, contatto con la natura, resilienza e rispetto», afferma Elena Bosticardo, Head of Marketing di ASICS Italia. «Essere Main Sponsor di un evento così autentico e apprezzato a livello internazionale ci permette di avvicinarci ancora di più alla comunità del trail running, rafforzando il nostro impegno a sostenere ogni atleta nel raggiungimento del proprio benessere, mentale e fisico». Dall’altra parte, anche l’organizzazione accoglie questa sinergia con entusiasmo. Gianluca de Cristofaro e Lorenzo Bassi, ideatori del La Thuile Trail, sottolineano come l’ingresso di un brand con la storia e la visione di ASICS rappresenti un passo decisivo per lo sviluppo futuro dell’evento: «Poter contare su una partnership pluriennale ci permetterà di pianificare con serenità e ambizione le prossime evoluzioni della gara».
Al La Thuile Trail 2025 erano presenti anche alcuni atleti del team ASICS Trail Elite Factory: Leonardo Barioni, Lorenzo Passoni, Marta Bonioli e Nicolò Zanella. I runner sono stati selezionati nell’ambito del nuovo progetto ideato dall’azienda giapponese per scoprire sul territorio italiano le giovani promesse del trail running e supportarle in un percorso di crescita fondato su valori condivisi. «Avere il supporto di un brand come ASICS è uno dei sogni di tutti gli atleti amatoriali», conferma Leonardo, 26 anni. «Il mio obiettivo principale è quello di rappresentare al meglio questo marchio. Le mie aspettative? Vivere nuove esperienze come quelle fatte finora». Per questo runner di Imola il trail running è «il mio modo di correre in posti nuovi, appesantire le gambe ed alleggerire la testa. Mi sono innamorato di questo sport da (quasi) subito, e la mia motivazione è il migliorarmi costantemente e superare i miei limiti». È un grande amante della corsa anche Lorenzo, ventisettenne da Mandello del Lario, per il quale è «fondamentale mettermi costantemente alla prova, superare i miei limiti e cercare sempre nuovi stimoli», aggiunge. «La possibilità di far parte dell’ASICS Elite Trial Factory è stata un’opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Entrare a far parte di questa famiglia è stata una delle esperienze più gratificanti. Ogni evento è un’opportunità per crescere, confrontarmi e, soprattutto, divertirmi insieme agli altri membri del team. Nonostante una stagione un po’ complicata, segnata da alcuni infortuni, sono determinato a tornare al meglio il prima possibile per continuare a correre, mettermi alla prova e dare il massimo nelle competizioni».
Nicolò, venticinquenne di Verona, si è candidato al progetto dopo un periodo di stop di quattro mesi: «La voglia di tornare a divertirmi sui sentieri era più forte che mai», racconta. «Volevo iniziare a sentirmi parte di qualcosa che mi motivasse a dare il meglio di me stesso e allo stesso tempo motivare le altre persone a farlo. L’obiettivo, e il motivo per cui mi sono candidato al progetto, è sempre stato quello di condividere la passione che nutro per il trail running con altre persone in maniera sempre più preponderante. Mi aspetto di far capire quanto sia importante tenersi attivi al giorno d’oggi, ancor di più all’aria aperta e a contatto con la natura». Una mission che Nicolò ha tutte le carte in regola per compiere, visto che lui stesso racconta di praticare trail running dal 2018 soprattutto perché «mi fa sentire in pace con me stesso, immerso nella natura e lontano dal caos cittadino». Ha invece iniziato a correre nel 2022 «un po’ per gioco» Marta, classe 1998 da Valpolicella. Assegnista di ricerca, dottoranda all’Università di Verona e allenatrice di un gruppo agonistico di ginnastica ritmica, ha presto trovato la sua dimensione ideale nel trail e nelle gare. «Avere la possibilità di testare in anteprima i prodotti ASICS e dare feedback è un privilegio: dietro ogni capo ci sono studi tecnici e scientifici incredibili», racconta. «Credo che questo progetto possa darmi la carica giusta per affrontare ogni allenamento, allungare le distanze e superare i miei limiti. Ma soprattutto mi sta dando l’occasione di conoscere bellissime persone che hanno la mia stessa passione: condividere fatiche, sorrisi e soddisfazioni è una delle cose più belle di questo sport. E mi piacerebbe riuscire a portare un po’ di tutto questo anche nel mio piccolo: ispirare chi corre con me, chi sta iniziando o chi ancora non sa quanto può essere fantastica e liberatoria la corsa, ovviamente in montagna!».
Sebbene si tratti chiaramente di una gara, sostenere La Thuile Trail per ASICS significa rafforzare un messaggio che vuole anche andare oltre lo sport competitivo: il punto fondamentale è che muoversi fa bene, sempre, a ogni livello. Un invito a riscoprire la bellezza del gesto atletico nella sua forma più essenziale, al di là delle pressioni e dello spirito competitivo fine a sé stesso. «Spesso si perde di vista il vero motivo per cui abbiamo iniziato a correre, trasformando le sensazioni positive in ansia e paura di non essere abbastanza, di non riuscire a dimostrare il nostro valore agli altri. Ho vissuto anche io questa pressione, e la conosco bene», racconta Lorenzo. «La corsa è un viaggio personale, e il segreto sta nell’affrontarlo con la giusta mentalità, senza il peso delle aspettative altrui». Aggiunge Marta: «Ci sono momenti in cui mi metto un po’ troppa pressione: basta un allenamento storto per sentirmi delusa. Ma poi mi ricordo che, proprio come nella vita, anche nella corsa ci sono alti e bassi, e non possiamo essere sempre al top. Se quella pressione riesco a trasformarla in grinta per migliorare, allora va benissimo! Ma se inizia a togliermi il piacere di correre, che senso ha? La corsa deve essere un momento per stare bene, liberare la mente, sentirsi vivi».
In questo contesto si inserisce anche l’evoluzione dei prodotti ASICS dedicati al trail. Ne è un esempio la collezione Fujitrail, che è pensata per accompagnare ogni tipo di uscita con capi progettati per resistere alle condizioni più imprevedibili. Giacche impermeabili, top leggeri, pantaloncini elasticizzati: ogni elemento è studiato per offrire traspirabilità (grazie alla tecnologia Actibreeze), libertà di movimento e comfort duraturo. Ma è soprattutto sulle scarpe che ASICS spinge l’innovazione. La Fuji Lite 6, in particolare, è la compagna ideale per affrontare i terreni tecnici e mutevoli. Questo modello offre un’esperienza trail più stabile grazie a un’altezza dello stack ridotta e a un disegno della suola modificato per garantire il massimo controllo. La combinazione dinamica di ammortizzazione reattiva e leggerezza sono ulteriori caratteristiche distintive, grazie alla schiuma FF Blast Plus e alla tecnologia Asicsgrip con una suola potenziata con tacchetti da 4 mm per una sensazione di aderenza sicura su superfici rocciose e irregolari.







