Born To Run

WORDS → Fabrizio Lombardi

DATE → 2026-07-24

Tutto è nato da un desiderio semplice, ma potentissimo: creare una community fatta di persone vere, di passione, di amore e di condivisione. Da lì ha preso forma il Trail Running Camp.

Tre giorni immersi nella natura, nella libertà del movimento, nell’armonia e nell’energia di chi sceglie di esserci davvero. Non volevamo solo organizzare un evento. Volevamo dare vita a qualcosa che si potesse sentire. Un weekend capace di unire leggerezza e profondità, spontaneità e professionalità, sorrisi e connessioni autentiche.

Per tre anni Pennabilli è stata casa. Una casa vera. Ma alcune storie, per continuare a crescere, hanno bisogno di nuovi orizzonti. E quest’anno è stato speciale in un modo difficile da spiegare: abbiamo creato il nostro campo base sul “Monte di casa”, il Monte Carpegna. La notte in tenda, l’arrivo con i fuochi accesi, le persone che cucinavano, e noi con le ciabatte ai piedi… proprio come in un campo base vero. Un’atmosfera sospesa, intima, viva. Qualcosa che non si può costruire a tavolino, ma solo vivere. E portarsi dentro. Forse tutto nasce da lì: dal desiderio di vivere qualcosa che avremmo voluto trovare anche noi, all’inizio del nostro percorso. Quando abbiamo creato la società, ci siamo fatti una sola domanda, sempre la stessa: “Cosa vorremmo ricevere noi, nello sport, nel run, nel trail running?” La risposta, passo dopo passo, è diventata tutto questo.

Le corse con Henri Aymond, la collaborazione con The North Face, sono segnali, conferme, piccoli momenti di magia. Come se, in qualche modo, qualcuno avesse riconosciuto quello che stiamo costruendo. Quello che siamo. Abbiamo corso con le nuove Altamesa 500 V2 e le nuove Enduris 4, sentendo sotto i piedi tutta l’evoluzione di un percorso fatto di ricerca, ascolto e passione. Non sono solo scarpe: sono il risultato di un lavoro continuo, costruito anno dopo anno insieme agli atleti, passo dopo passo. Ogni dettaglio racconta una storia di miglioramento, di sfida, di voglia di andare sempre un po’ più in là. E mentre correvamo, quella sensazione era chiara: ogni nuova versione non è solo migliore della precedente, è un nuovo modo di vivere il trail.

Il lavoro con i professionisti, come Davide Barone, Emanuele Barbieri, Dinahele Calzolari, e tanti altri, hanno assolutamente messo il punto esclamativo sulla professionalità dell’evento. Umani, che creano qualcosa di sovraumano. E forse è proprio questo il senso di tutto: condividere qualcosa che lascia il segno.

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