Café Colombia: un nuovo 9c firmato Jorge Diaz Rullo

WORDS → Gaele Griseri

DATE → 2026-03-24

Il 13 marzo il climber madrileno ha liberato la via a Margalef. Dopo un analisi della linea e il confronto con le vie più difficile scalate in carriera, arriva la proposta del massimo grado.

Una parete di trenta metri. Strapiombo costante a quarantacinque gradi. Quaranta movimenti continui. Ci sono voluti duecentoquaranta giorni di tentativi, distribuiti su più di quattro anni, ma alla fine, in un pomeriggio assolato tra le rocce del Racò de la Finestra,  Jorge Diaz Rullo ha liberato Café Colombia, proponendo il grado di 9c, il primo a Margalef e il primo della sua carriera. 

La via, che era inizialmente stata chiodata dal colombiano Anghelo Bernal sul lato destro con il grado di 9b, è un progetto complesso che esige un grado estremamente elevato di resistenza e tecnica: tutta l’arrampicata si svolge su posizioni estese, tra micro tasche bidito e piccoli buchi. La forza delle dita e la precisione dei piedi vanno combinate alla perfezione, l’energia va gestita con consapevolezza, perché la crux, una sequenza di movimenti molto complessa su uno slab scivoloso, si presenta nella parte finale, prima della sosta.

“La parte più dura per me è stata quanto la via fosse impegnativa a livello fisico. Se la mia forma calava anche leggermente, non riuscivo a fare certi movimenti; se perdevo un po’ di forza nelle dita, non riuscivo a restare sugli appigli; e se calava la resistenza, collegare le sezioni diventava impossibile”, spiega Jorge.

Il climber spagnolo, classe 1999, scala da più di quindici anni ai massimi livelli. Il suo curriculum conta più di novanta vie di nono grado, tra cui una dozzina tra 9b e 9b+. Ma in tutta la sua carriera non ha mai affrontato un livello di sforzo paragonabile a quello necessario per chiudere Café Colombia. 

La sua sensazione, in realtà, è che il grado possa andare oltre il 9c, ma ammette di non possedere riferimenti reali per valutarlo. “Per questo ho deciso di proporre 9c” racconta, “credo sia l’approccio più sensato e onesto. Poi bisognerà aspettare le ripetizioni, che non vedo l’ora arrivino.”  

In attesa che il grado venga confermato o messo in discussione, non ci resta che ammirare un’impresa eccezionale, in cui Jorge si è cimentato nel 2021, e in cui non ha mai smesso di credere. Le ore impiegate a perfezionare ogni movimento e quelle spese ad attendere le condizioni perfette, la preparazione del suo team, la dedizione di tutti quelli che gli hanno fatto sicura, dei videomaker e dei brand che lo hanno sostenuto: tutto questo ha permesso a Jorge Diaz Rullo di scrivere una pagina meravigliosa della storia dell’arrampicata e chiudere quello che diventa, al momento, il capitolo più importante della sua carriera.

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