CMP espande il running trasversale

WORDS → Francesca Robasto

DATE → 2026-07-30

Strada o sterrato? La nuova linea SS 2026 abbatte i confini dell’outdoor con un sistema leggero, modulare e traspirante.

Correre oggi significa raramente seguire un unico tipo di terreno. La sfida di un’uscita parte spesso dai marciapiedi della città per allungarsi, un’ora dopo, tra le radici e la polvere di un single track collinare. È per assecondare questa libertà in continuo movimento che nasce la proposta di CMP per la primavera-estate 2026: un vero e proprio ecosistema tecnico pensato per accompagnare i runner nel passaggio fluido tra l’asfalto e la natura incontaminata.

Al centro del progetto non ci sono semplici capi di abbigliamento, ma soluzioni modulari costruite su ingegneria dei tessuti e leggerezza assoluta. Gusci antivento in nylon ripstop da appena 130 grammi si ripiegano in tasca pronti all’uso, mentre maglie e top in fibra traspirante e lavorazioni stretch a quattro direzioni lavorano per espellere il calore prima ancora che si trasformi in umidità. Ogni dettaglio risponde a una sola priorità: garantire massima fluidità di movimento quando la quota sale o il ritmo accelera.

Il punto di contatto ideale tra queste due anime è rappresentato dalla scarpa da trail Jemini. Con un drop di 7 mm, una tomaia in knit che avvolge il piede senza stringere e la mescola del battistrada FullOnGrip, la calzatura offre una reattività immediata sulle superfici compatte e la trazione necessaria quando il fondo si fa sconnesso e scivoloso.

A completare la dotazione intervengono accessori nati sul campo: zaini-gilet da 8 litri stabiliti sul torace per dimenticarsi di averli addosso e occhiali fotocromatici da sole 27 grammi capaci di passare dall’ombra del bosco alla luce accecante in un istante. Una visione del running essenziale e contemporanea, dove l’unica cosa che conta davvero è la linea da seguire.

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