Fjällräven e Hanwag, icone di sostenibilità e tracciabilità

Fjällräven e Hanwag, icone di sostenibilità e tracciabilità

Fjällräven e Hanwag, qualità e resistenza nel rispetto della natura

Secondo quanto affermato dagli orientamenti della Commissione Europea sul mercato dei prodotti tessili, contenuti nel nuovo pacchetto economia circolare presentato a fine marzo a Bruxelles, i capi di abbigliamento dovranno essere realizzati il più possibile con materiali riciclati. Un europeo medio butta via 11 kg di tessuti ogni anno. Molti di questi vengono gettati semplicemente via, ma come fare affinché un capo duri più a lungo? Ci pensa la compagnia svedese Fjällräven.

Lo stile di Fjällräven
Fjällräven punta da sempre a questo: la qualità e la resistenza di un capo di abbigliamento. Grazie ai suoi vestiti resistenti e flessibili, infatti, potrete indossarlo a dispetto degli anni e della moda. Questi capi rappresentano una scelta responsabile e anche un ottimo investimento, perché nel corso della loro vita non solo diventano più economici, ma saranno il ricordo delle vostre avventure e saranno legate a tutte le esperienze e i ricordi di vita outdoor di cui sono stati parte.

Fjällräven tra funzionalità e sostenibilità
Fjällräven utilizza una “Lista dei materiali preferenziali” e una “Guida ai prodotti chimici”. Strumenti che aiutano l’azienda a valutare le diverse opzioni perseguendo sempre l’equilibrio tra funzionalità e sostenibilità. Tra i materiali per questo motivo non troverete mai fibre e sostanze chimiche. Dove possibile, l’azienda utilizza materiali classificati come eccellenti, ma questa scelta deve sempre rispondere alle esigenze funzionali e allo scopo finale del prodotto. 

Tra tutti i capi d’abbigliamento di Fjällräven, il 60% del poliestere utilizzato risulta riciclato e il 70% del cotone è biologico. Il 100% dei trattamenti idrorepellenti non utilizzano PFC, tutta la lana utilizzata è mulesing-free, per il 42% tracciabile e per il 24% riciclata o recuperata.

Hanwag, sostenibilità è la tracciabilità delle materie prime
Parlando di sostenibilità, un grande esponente è sicuramente Hanwag, storico marchio bavarese specializzato nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità. 

Nonostante in Europa non esista ancora una legge che obblighi le aziende a esplicitare l’esatta provenienza dei loro prodotti, l’azienda dichiara il paese in cui vengono realizzate le sue calzature con un’etichetta specifica. 

Una scelta certamente più costosa, che in parte si riflette sul punto prezzo dell’offerta del marchio, ma atta a soddisfare la conoscenza dell’utente medio.