Ita Running & Outdoor Fest III
DATE → 2026-05-29
Un weekend di corsa, climbing e outdoor al BASE di Milano. Il 9 e 10 maggio 2026, il BASE di Milano ha ospitato la terza edizione dell’Italian Running & Outdoor Festival: due giorni di expo, talk, gare e workshop che hanno confermato il festival come punto di riferimento per la community outdoor e running italiana.
Padiglioni pieni, stand affollati e un programma che non lasciava un momento libero: l’edizione SS26 ha confermato il format che funziona, con oltre 60 brand presenti con le novità della stagione e una community sempre più numerosa. A sostenere il festival lungo tutto il weekend: Wikiloc come official mapping partner, Acqua Chiarella come acqua ufficiale, Dolomitico come bevanda analcolica ufficiale – molto apprezzata tra i visitatori – ed Enervit, che ha fornito runner e sportivi con barrette e lattine energetiche durante le attività.
Sul fronte dei talk, il weekend ha portato al BASE alcuni dei protagonisti più attesi del mondo outdoor e running. Francesco Puppi ha aperto con “Oltre la performance”, un racconto sincero su metodo e costruzione atletica di lungo periodo. Frank Lotta di Radio Deejay ha portato il Giappone a Milano, tra sentieri e cultura millenaria. Omar Di Felice ha raccontato la Ruta del Condor: 7.000 km in bici in solitaria tra Machu Picchu e Punta Arenas. Clara Donghi ha descritto i 120 km in autosufficienza nel deserto di Ica per la Marathon des Sables in Perù. Matteo de Zaiacomo dei Ragni di Lecco ha parlato di alpinismo d’esplorazione, quello lontano dai riflettori.
Francesco Tomè ha presentato Endless Peaks, il giro delle Alpi di corsa in 60 giorni per 2.500 km, uno dei progetti più ambiziosi raccontati al festival. Gabriele Arduini ha descritto Riverbound, la sua solitaria in kayak da Milano a Venezia. Dino Lanzaretti ha messo al centro il fattore umano nei viaggi estremi in bicicletta. I Medical Pirates hanno tenuto una sessione pratica di outdoor medicine. Yuri Basilicò e Sara Furlanetto di Va’ Sentiero hanno raccontato l’esplorazione a piedi dei sentieri italiani, mentre Tom Search ha condotto quattro workshop consecutivi: zaino, tenda, cammini e come affrontare il primo viaggio a piedi.
Non sono mancati i contenuti più tecnici, molto seguiti dal pubblico di runner. Fisiorunning ha affrontato la prevenzione degli infortuni, Dislivello ha smontato i falsi miti della corsa con dati alla mano, Michele Evangelisti ha parlato di chilometri e longevità atletica. Martina Cumerlato ha raccontato il suo percorso verso la performance d’élite, Nick Pescetto ha tenuto una Social Media Survival Guide per chi vuole raccontare l’outdoor online.
Sul versante climbing, Wafaa Amer ha condiviso il suo percorso tra vita e arrampicata e Stefano Ragazzo ha descritto un’ascesa in Patagonia in condizioni meteo estreme.
A fare da contrappunto rumoroso ai talk ci ha pensato il Crash Fest Boulder Contest, con la parete boulder powered by Simond protagonista indiscussa dell’area climbing. Sabato i blocchi non si sono mai svuotati: tentativi, cadute morbide, applausi e la curiosità di chi si avvicinava all’arrampicata per la prima volta. Domenica la pioggia del mattino ha imposto una breve pausa, ma nel pomeriggio l’area era già di nuovo operativa e affollata come se niente fosse successo.
Sul campo, il weekend ha offerto un programma di corse per tutti i gusti. Sabato mattina Pizza Run Club con Mount To Coast, Ciele, Wise e Cotopaxi ha aperto con The Crunchy Peak: presentazione del calendario outdoor 2026, social run e pizza party. La sera la Rabbit Race al Monte Stella powered by Nike ACG ha chiuso la giornata con 60 minuti di trail race in formato “vince chi fa più giri”, accompagnata dall’energia della Orok Rock band. Domenica mattina la Run the Extra Mile ha dato spazio a una corsa collettiva non competitiva a sostegno di progetti outdoor, seguita da una sessione di yoga e un dj set. E poi la Run your next challenge: Decathlon, insieme agli Yapperz, ha proposto un’ora di corsa easy con le nuove Kipride Max, con giochi e sfide a squadre lungo il percorso.
Fuori dal festival, nel senso più letterale: Make It Outside, progetto nato dalla collaborazione tra Decathlon, Italian Outdoor Festival e The Pill Outdoor Journal, ha portato 45 persone da Milano al Melloblocco, in Val di Mello, per un’esperienza che ha combinato corsa, arrampicata e trail running in uno degli ambienti più spettacolari delle Alpi. Con la possibilità, per chi voleva, di fermarsi a dormire sul posto.
Spazio anche al cinema outdoor, con due proiezioni molto seguite. “Oro Bianco” di Wild Tee, la storia dei 570 km da Milano a Cortina di corsa, accompagnata dalla fanzine del progetto, e Endless Peaks di Francesco Tomè, che al racconto sul palco ha affiancato le immagini della traversata delle Alpi.
Le premiazioni del Best Italian Outdoor Store e del Best Italian Running Store, gli store più votati dalla community di ogni provincia, si sono svolte sia sabato che domenica, con 162 negozi premiati arrivati da tutta Italia a ritirare un riconoscimento che è diventato uno degli appuntamenti fissi del festival.
Un’edizione che ha confermato la vocazione inclusiva del festival: non solo running, non solo climbing, ma uno spazio dove appassionati di ogni livello, brand e professionisti del settore si incontrano con la stessa passione per l’outdoor. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 28 e domenica 29 novembre 2026, con l’edizione invernale.
Denis Piccolo, ideatore del festival e The Pill Outdoor Journal, dichiara: “Milano si conferma la città italiana di riferimento e una delle capitali europee per il running e gli sport outdoor. La risposta del pubblico è incredibile: la community legata al festival cresce e si consolida a ogni edizione sempre di più.”




















































