Julbo Ultimate Reactiv
WORDS → Denis Piccolo
Pics → Denis Piccolo
DATE → 2026-05-20
Dal trail running allo scialpinismo: abbiamo testato sul campo il modello ultraleggero di Julbo con tecnologia RX Lab.
Quando durante l’Italian Outdoor Festival abbiamo visto esposto nel booth di Julbo l’occhiale Ultimate Reactiv abbiamo pensato “non vediamo l’ora di poterlo provare”. Ma la cosa è andata ben oltre le aspettative: gli amici di Julbo si sono gasati, e hanno deciso di farne fare uno graduato tutto per noi. Qualche settimana dopo, infatti, ci siamo recati da Cristian presso Ottica Ughetto (un loro retail official a Pinerolo) e abbiamo potuto ufficializzare il nostro tester scegliendo colorazione della montatura, lenti e, dopo tutte le visite di rito, anche la gradazione. Pochi giorni dopo ci sono arrivati gli occhiali perfettamente customizzati con le caratteristiche prescelte. Dovete sapere che grazie a RX Lab, tutte le lenti Julbo – Reactiv fotocromatiche, Spectron e Spectron HD – possono essere realizzate con prescrizione, mantenendo elevati standard di qualità ottica, protezione e comfort visivo. La produzione avviene interamente nei laboratori Julbo di Longchaumois, nel Giura francese, dove un team interno di ottici qualificati garantisce un controllo completo del processo, precisione e tempi di consegna rapidi, nel nostro caso 7 giorni.
Il nostro obiettivo era verificarne la reale versatilità in ambienti e intensità differenti (un po’ il nostro pane insomma), perciò fin da subito ci siamo lanciati in questo test: trail tecnico, running su asfalto (bisogna adattarsi quando c’è troppo fango), ma anche skimos. Il grande pro di questo modello è sicuramente la lente Reactiv fotocromatica, capace di adattare la trasmissione luminosa in funzione dell’intensità dei raggi UV grazie alla tecnologia 1-3 High Contrast. In definitiva, una vera bomba di lente: in salita nel bosco, con luce filtrata e variazioni improvvise di esposizione, la transizione è risultata fluida e praticamente impercettibile. Non solo non ti ricordi di averli addosso, ma quando passi dalla penombra al sole (o viceversa) non te ne accorgi, ma stai correndo con una lente oscurata. E se invece saliamo di quota? Con le pelli, in giornate terse ma fredde, la lente ha garantito un contrasto marcato, migliorando la lettura del terreno e delle micro–irregolarità del manto. Nonostante la resa cromatica tenda leggermente verso tonalità calde, ciò favorisce la percezione dei rilievi senza affaticare la vista.
L’integrazione della lente da vista ottimizzata, realizzata grazie alla tecnologia RX Lab, è poi una vera chicca per chi necessita di correzioni ottiche: nessuna distorsione periferica evidente, nessun effetto “scalino” tra zona ottica e campo visivo laterale: anche nelle sezioni tecniche in discesa, la visione panoramica rimane ampia e coerente. Nel nostro caso, in cui avevamo bisogno di una lente multifocale, siamo rimasti piacevolmente increduli nello scoprire di avere la possibilità di correre e vedere chiaramente il sentiero, ma anche i tempi sul garmin.
Passiamo alla parte estetica, che poi alla fine è ciò che interessa maggiormente (almeno nel nostro caso eh). Il design minimalista con lente panoramica, un connubio perfetto che offre un campo visivo estremamente aperto, una fasciatura confortevole del viso e un aspetto veramente cool a chi li indossa. Il design ben congegnato però nasconde in sé anche una serie di funzionalità non indifferenti: durante le sessioni di trail running su terreno sconnesso, gli Ultimate si sono dimostrati stabili, senza rimbalzi o micro–spostamenti nonostante il ritmo sostenuto. Il sistema CustomFIT delle aste consente una regolazione precisa, così come il ponte 3D, anch’esso regolabile, i quali una volta modellati permettono un adattamento fine alla morfologia del viso. Con un peso contenuto e una montatura in Rilsan, polimero ad alte prestazioni di origine biologica, gli occhiali risultano leggerissimi e quasi impercettibili nelle uscite lunghe. Li abbiamo indossati per oltre tre ore consecutive durante un trail senza punti di pressione o fastidi retro–auricolari.
Abbiamo testato l’occhiale nel periodo invernale, anche con temperature sottozero, e ciò ci ha permesso di fare alcune considerazioni rispetto all’assenza di indurimento o perdita di aderenza delle astine. Un dettaglio spesso trascurato insieme alla ventilazione: la sua struttura Full Venting riduce in modo significativo l’appannamento, confermandosi un ottimo compagno anche nelle ore più fredde. Nelle ripartenze dopo soste, nonostante le sudate in salita, la dissipazione del vapore è risultata davvero rapida. Per chi come me ha la necessità di portare lenti graduate, gli Ultimate Reactiv con lente da vista non sono un semplice upgrade di un modello già performante, ma rappresentano una soluzione concreta al deficit visivo in contesti ad alta intensità. Li consigliamo assolutamente a trail runner e sciatori che alternano discipline e condizioni meteo variabili, ma anche a runner su strada che cercano una lente capace di adattarsi rapidamente ai cambi di luce urbana e naturale. Ma perchè no, li consigliamo anche a chi ha piacere di dedicarsi solamente ad uscite hiking, ma comunque ci vuole vedere bene.
Dopo settimane di utilizzo trasversale, possiamo affermare che la promessa dell’occhiale Ultimate con lenti Reactiv di garantire la più completa libertà di azione è stata mantenuta. La combinazione tra tecnologia fotocromatica, leggerezza strutturale e integrazione RX crea un sistema coerente, pensato per chi vuole viversi appieno l’outdoor.
