La scienza premia ASICS Kayano 32
WORDS → Francesca Robasto
DATE → 2026-07-24
Uno studio SIOT conferma l’efficacia biomeccanica e l’elevato comfort delle Gel Keyano 32: controllo della pronazione selettivo senza mai alterare la naturalezza della corsa
L’innovazione nel mondo del running non è solo una questione di mescole e materiali, ma di profonda conoscenza della biomeccanica del corpo umano. ASICS alza l’asticella e presenta i risultati di uno studio osservazionale dedicato alle Gel Kayano 32, dimostrando con la forza dei dati ciò che i runner percepiscono a ogni falcata: un equilibrio inedito tra stabilità assoluta e massima libertà di movimento. La ricerca, condotta sotto la prestigiosa egida di SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) e coordinata dal Prof. Alberto Momoli, ha messo sotto la lente d’ingrandimento 42 sportivi caratterizzati da pronazione o iper-pronazione.
L’analisi cinematica ha rivelato che la scarpa interviene come un ”filtro” intelligente: durante la delicata fase di contatto, esercita un’azione correttiva mirata che riduce drasticamente il cedimento mediale (con riduzioni della pronazione fino a -2.82° a destra testati a 10km/h). Ma il vero capolavoro ingegneristico si svela nella fase di stacco (toe-off): la calzatura asseconda la supinazione naturale, garantendo una spinta propulsiva senza alterare parametri vitali come cadenza e simmetria.
La clinica trova piena corrispondenza nelle sensazioni sul campo: i test restituiscono un comfort stellare con un punteggio Run-Cat di 72.33, di gran lunga superiore alla soglia di riferimento. È il trionfo del Kaizen, il miglioramento continuo giapponese ricordato da Elena Bosticardo, Head of Marketing ASICS Italia, per supportare i runner in modo invisibile ma tangibile.
Ma per chi vive di chilometri macinati all’alba o su asfalti bagnati, cosa significano davvero questi numeri? Significano correre con la mente sgombra. Fedele all’intramontabile filosofia “Anima Sana In Corpore Sano”, ASICS traduce freddi parametri ortopedici in un’esperienza fluida. Il controllo della pronazione smette di essere una costrizione e diventa un’invisibile rampa di lancio. Quando l’ingegneria del movimento rasenta la perfezione, la scarpa scompare: restano solo il respiro, il focus e il battito ritmico dei propri passi verso la prossima meta.
