La Sportiva LUT 2026: la 80K incorona Przedwojewski e Kristinsdóttir

WORDS → Francesca Robasto

Pics → Camilla Pizzin

DATE → 2026-07-09

La 80K cala il sipario sulla diciannovesima edizione a Cortina d’Ampezzo.

Il sipario sulla diciannovesima edizione della La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB cala nel modo più spettacolare possibile, archiviando un fine settimana che è già entrato di diritto nella storia dell’ultrarunning globale. A mettere il sigillo finale a questo weekend da record è stata la Lavaredo 80K, una prova scattata alle prime luci del mattino dalla Val Marzon, ad Auronzo di Cadore. Gli atleti hanno affrontato un selettivo tracciato di 80 chilometri e 4.600 metri di dislivello positivo, attraversando cartoline naturali di rara bellezza prima di tuffarsi verso l’iconico traguardo di Corso Italia a Cortina d’Ampezzo.

La gara maschile ha vissuto sul monologo assoluto del polacco Bart Przedwojewski. Fin dalle prime rampe in salita, l’atleta ha imposto un ritmo insostenibile per il resto del gruppo, prendendo il comando della corsa e gestendo con lucidità millimetrica il proprio vantaggio lungo tutto lo sviluppo del percorso; portandolo a chiudere la gara sul tempo di 7:40:30. Dietro di lui, la sfida per le restanti posizioni d’onore ha visto il francese Robin Juillaguet conquistare il secondo posto grazie a una condotta regolare e solida, seguito sul terzo gradino del podio dall’altro polacco Marcin Rzeszótko.

Anche la competizione femminile ha espresso valori tecnici altissimi, consacrando il dominio netto dell’islandese Elísa Kristinsdóttir. Con una prestazione autorevole, è stata l’unica atleta in campo femminile capace di abbattere il muro delle nove ore, chiudendo la sua fatica in 8:59:57. La seconda posizione è andata alla francese Marie Goncalves, mentre a regalare una gioia immensa al pubblico di casa è stata l’italiana Nicol Guidolin, autrice di una prova determinata e convincente che le è valsa un prestigioso terzo posto sul palcoscenico internazionale di Cortina.

Si chiude così un’edizione capace di accogliere ben 6.000 atleti provenienti da 93 Paesi diversi. Un evento che ha certificato una crescita tecnica impressionante grazie ai primati polverizzati nella 120K da Hannes Namberger e Sunmaya Budha, e nella 50K da Daniel Pattis, ma che verrà ricordato soprattutto per la marea di appassionati che ha riempito i sentieri e Cortina, celebrando la magia più autentica della montagna.

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