Lavaredo Ultra Trail by UTMB: tutti i risultati

WORDS → Emanuele Castiglione

DATE → 2026-06-29

Grande settimana per gli appassionati di trail quella appena trascorsa: Cortina è stata il palcoscenico di 5 entusiasmanti gare da 10, 20, 50, 80 e 120 chilometri.

La Lavaredo Ultra Trail by UTMB è arrivata alla sua diciannovesima edizione, confermandosi come uno degli eventi mondiali più attesi dagli amanti del trail. Lo testimoniano gli oltre 20.000 runner che hanno tentato di iscriversi a questa edizione, un privilegio che è stato possibile concedere solo a 6.000 atleti provenienti da 93 paesi diversi. Le 5 gare si sono svolte da mercoledì 24 a sabato 27 giugno.

I risultati
Lavaredo 10K
Ad aprire le danze è stata la gara da 10 chilometri di mercoledì. La partenza, avvenuta alle 19:00, si è tinta dei colori del tramonto offrendo le Dolomiti nella loro veste più suggestiva: un panorama unico per gli atleti in gara. Il podio maschile è per due terzi italiano: il primo a tagliare il traguardo è stato Samuel Demetz, che ha concluso il percorso in 39’39”, seguito da Federico Vecellio Patis e dall’austriaco Barnaby Sellers. La competizione femminile è stata vinta in 50’53” da Camilla Martignon, seguita dalle sudamericane Rocío Nathalia González e Randy Martinez.

Lavaredo 20K
Il giovedì è toccato agli atleti della 20 chilometri. Partiti da Corso Italia, sono arrivati alla Forcella Zumeles affrontando 1.000 metri di dislivello positivo. Non il tracciato più lungo, ma sicuramente tra i più impegnativi della Lavaredo Ultra Trail per via della ripidità delle salite. A dominare la competizione maschile è stato, per il secondo anno consecutivo, Andrea Rostan che ha chiuso in 1h32’59”, seguito da Isacco Costa (1h38’08”) — rimasto in scia al vincitore nelle prime fasi di gara — e dall’altoatesino Luca Pescollderungg (1h38’38”), che ha conquistato il terzo posto. Nella prova femminile si è imposta la campionessa in carica Anna Hofer che, con il tempo di 1h51’55”, firma la sua seconda vittoria consecutiva. Dietro di lei la slovena Klara Velepec (1h54’55”) e la britannica Sonia Samuels (1h56’42”).

Lavaredo 50K
Venerdì si è svolta la 50 chilometri con 2.600 metri di dislivello positivo. Il percorso è iniziato dalla selvaggia Val Travenanzes fino al Col dei Bos (2.332 m), per poi scendere al Col Gallina. Da questo punto è ricominciata la salita fino ai 2.400 metri del Rifugio Averau (28° km). Il tracciato proseguiva oltre il rifugio con un lungo e panoramico traverso, toccando Passo Giau (34° km, 2.350 m) prima di lanciarsi verso il traguardo di Cortina.

I due protagonisti della sfida maschile sono stati Daniel Pattis e Nadir Maguet, che si sono sfidati sul sentiero a ritmi altissimi, contendendosi la testa della corsa fino a Passo Giau. Da lì in poi la gamba di Pattis gli ha permesso di guadagnare progressivamente vantaggio, trasformando gli ultimi chilometri in una cavalcata solitaria verso il traguardo e verso il nuovo record della 50K (4h00’51”). Dietro di lui Maguet, secondo in 4h06’42”, mentre completa il podio Lorenzo Rota Martir (4h13’20”).

Nella prova femminile la sfida è stata dominata dalle spagnole Malen Osa Ansa e Patricia Pineda Cornejo. Nella parte finale Malen Osa ha allungato, andando a chiudere in 4h46’23”. Patricia Pineda Cornejo ha conquistato il secondo posto in 4h49’26”, mentre il terzo gradino del podio è andato alla slovacca Silvia Schwaiger (5h01’28”).

Lavaredo 80K
Il vero manifesto della Lavaredo Ultra Trail è stata la gara da 80 chilometri con 4.600 metri di dislivello positivo, caratterizzata dal tracciato con partenza dalla Val Marzon (Auronzo di Cadore) e arrivo nel centro di Cortina. Una linea dritta verso il cuore delle Dolomiti, con lo spettacolare passaggio sotto le pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo. Sabato mattina alle 07:00, il via si è tinto dei colori dell’alba.

A dominare la gara è stato Bart Przedwojewski, autore di una prova da protagonista indiscusso. Il polacco ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime salite senza lasciare spazio agli avversari, fermando il cronometro a 7h40’30”. Secondo posto per il francese Robin Juillaguet (7h51’31”) e podio completato dall’altro polacco Marcin Rzeszótko (7h58’28”).

In campo femminile ha tagliato per prima il traguardo Elísa Kristinsdóttir, dominando la prova e chiudendo in 8h59’57”. Alle sue spalle la francese Marie Goncalves (9h12’49”), mentre a regalare un sorriso ai colori italiani è stata Nicol Guidolin, terza in 9h54’26”.

Lavaredo 120K
Alle 23:00 di venerdì è partita la gara regina con i suoi 120 chilometri e 5.800 metri di dislivello positivo. A caricare i coraggiosi atleti c’era una folla oceanica a riempire Corso Italia, riunita per ammirare la partenza più iconica del trail running mondiale. I passaggi chiave sulle Dolomiti, tra luci e panorami unici, sono stati il vero segno distintivo di questo evento.

In campo maschile abbiamo assistito a un trio al comando per gran parte del tracciato, composto dal tre volte vincitore Hannes Namberger e dagli altoatesini Andreas Reiterer e Tobias Geiser. Solo nella discesa finale verso Cortina il tedesco ha trovato l’allungo decisivo che gli ha regalato la vittoria e il nuovo record di 11h45’31” (oltre quattro minuti in meno rispetto al tempo stabilito da Ben Dhiman l’anno scorso). Il secondo posto ha regalato emozioni che vanno oltre lo sport: Andreas Reiterer e Tobias Geiser hanno deciso di celebrare la loro amicizia condividendo la fatica degli ultimi chilometri e tagliando il traguardo mano nella mano in 11h55’26”.

La gara femminile non è stata da meno, regalando prestazioni di altissimo livello nel duello tra l’australiana Lucy Bartholomew e la nepalese Sunmaya Budha. Per ore è stata la Bartholomew a dettare il ritmo, ma dopo il passaggio a Passo Giau la Budha ha iniziato una rimonta impressionante, riducendo il distacco fino a raggiungere l’australiana nei pressi del Rifugio Croda da Lago. Lì la nepalese ha piazzato il sorpasso decisivo, involandosi verso Cortina e fermando il cronometro in 13h33’18”. Si tratta del nuovo record della corsa, che migliora lo storico primato di Caroline Chaverot (13h40’34”) resistente dal 2015. Lucy Bartholomew ha concluso una straordinaria prova al secondo posto (13h34’59”), mentre sul terzo gradino si è piazzata l’irlandese Emma Stuart (14h47’42”). Ottima ottava piazza per l’italiana Cristina Filippini.

Quella appena trascorsa è stata una settimana intensa, ricca di sport, grinta e paesaggi da cartolina. Lavaredo si conferma un tempio del trail running pronto a ospitare gli atleti e le atlete migliori del mondo capaci di offrire agli appassionati uno spettacolo puro.

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