Quando l’outdoor diventa linguaggio universale

WORDS → Emanuele Castiglione

DATE → 2026-04-17

Skylotec Outdoor e Sportfund riscrivono il concetto di accessibilità, portando l’inclusione dalle pareti del Brenta fino al grande schermo del Trento Film Festival.

La montagna è pura libertà. Chi almeno una volta non si è sentito di poter abbracciare il mondo una volta giunto in cima? Una sensazione sublime, quella di trovarsi di fronte all’immensità della natura e sentire che la nostra ragione si fa da parte per lasciare spazio alla meraviglia. Una pura gioia di esistere che non dovrebbe essere negata a nessuno.

Proprio partendo da questa visione, Skylotec Outdoor rinnova la sua collaborazione con Sportfund, fondazione impegnata nella promozione dello sport inclusivo per persone con disabilità, con l’obiettivo di rendere gli sport all’aria aperta e i contesti montani accessibili a tutti. L’iniziativa si sviluppa in concerto con un progetto più ampio che coinvolge l’associazione Dolomiti Open, con cui il brand collabora attivamente attraverso la fornitura di attrezzature tecniche.

L’impegno non si ferma però alla teoria: oltre alle giornate inclusive organizzate sulle Dolomiti di Brenta — momenti di sport e condivisione che hanno visto protagoniste persone con disabilità in un contesto naturale di immenso valore — la sinergia ha dato vita al progetto Brenta Open. Da questa esperienza è nata una serie di immagini oggi al centro di mostre itineranti in tutta Italia e, soprattutto, un docufilm selezionato al Trento Film Festival, testimonianza concreta del valore sociale dello sport e della cultura della montagna senza barriere.

Il contributo di Skylotec Outdoor si muove su due direttrici: un sostegno economico diretto alle attività della fondazione e la fornitura di materiali tecnici, fondamentali per garantire sicurezza e qualità nelle esperienze proposte. Come sottolineato da Arianna Colombo, Marketing Manager di Skylotec Outdoor: «Crediamo che la montagna debba essere un luogo di libertà e possibilità per tutti. Sostenere progetti come questo significa abbattere barriere non solo fisiche, ma anche culturali, in linea con i principi che guidano ogni giorno il nostro lavoro».

Questa collaborazione conferma la volontà dell’azienda di investire nella responsabilità sociale, promuovendo una trasformazione culturale che vede nello sport lo strumento definitivo di inclusione, crescita e condivisione. Una libertà, quella della vetta, che da oggi è un po’ più vicina a tutti.

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