Quarant’anni di Rock Master ad Arco
WORDS → Francesca Robasto
DATE → 2026-08-19
Dal 2 al 4 ottobre 2026 la culla del climbing mondiale celebra quattro decenni di storia tra campioni leggendari, le sfide Ko Boulder e la mostra diffusa Vertical Legacy.
Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare la storia di una disciplina, ma contribuiscono in maniera determinante a scriverne le regole e le evoluzioni. È il caso di Arco, nella Valle del Sarca, vera e propria capitale del climbing internazionale che dal 2 al 4 ottobre 2026 ospiterà la quarantesima edizione del Rock Master. Nato nel 1986 con le prime gare su roccia naturale di Sport Roccia e consolidatosi con la nascita del Climbing Stadium nel 1988 — prima struttura artificiale permanente al mondo costruita per le competizioni — l’evento trentino rappresenta uno dei festival di arrampicata più longevi e iconici del pianeta.
Per celebrare questo traguardo, il centro storico di Arco si trasforma in una galleria a cielo aperto con Vertical Legacy, una mostra diffusa composta da 14 installazioni con scatti d’archivio che ripercorrono l’evoluzione dell’arrampicata dal 1986 a oggi. L’esposizione prosegue poi all’interno del Climbing Village, affiancando ai ricordi visivi una vera e propria immersione tra poster, video e cimeli d’epoca.
I festeggiamenti vedranno inoltre il ritorno sul campo di gara e tra le vie della Valle del Sarca di alcune tra le più grandi leggende che hanno segnato la storia del festival e dell’arrampicata moderna. Tra i nomi confermati figurano campioni del calibro di Lynn Hill, Yuji Hirayama, Robyn Erbesfield, Muriel Sarkany, François Legrand e Didier Raboutou.
Oltre all’effetto nostalgia e alle celebrazioni storiche, il programma del Rock Master 2026 conferma la sua formula agonistica ad altissima intensità. A contendersi i trofei saranno otto atlete e otto atleti del panorama mondiale, pronti a sfidarsi nelle celebri formule Ko Boulder e Duel Lead, affiancate dalla gara Speed e dal The Fun Bloc per le categorie amatoriali e giovanili. A completare il fine settimana ci saranno le attività aperte alla community, con experience guidate in falesia, workshop e il punto di ritrovo al Climbing Village, confermando quel legame viscerale tra il territorio del Garda Trentino e la cultura del climbing che dura da quarant’anni.
