Ridge2ridge: la traversata etica di Martin Sieberer

WORDS → Francesca Robasto

Pics → Mario Kaeppeli

DATE → 2026-09-01

L’alpinista austriaco concatena in solitaria la Nordkante del Fußstein e lo Spigolo Nord del Pizzo Badile pedalando per 273 km senza supporto.

Ci sono progetti che nascono dalla ricerca ossessiva del tempo e altri che prendono forma dal desiderio profondo di tracciare una linea pulita, sia sulla roccia che nello spostamento tra le montagne. Alle 12:23 di sabato 15 agosto, l’alpinista austriaco Martin Sieberer ha raggiunto la vetta del Pizzo Badile lungo lo Spigolo Nord, completando in solitaria il suo progetto personale denominato “Ridge2ridge”. Il bilancio dell’impresa parla di 23 ore e 23 minuti totali per concatenare due delle pareti di granito più iconiche delle Alpi, unite da uno spostamento in bicicletta di 273 chilometri con 2.900 metri di dislivello positivo e un dislivello complessivo accumulato di oltre 6.700 metri.

L’avventura è iniziata nel primo pomeriggio ai piedi della Nordkante del Fußstein, montagna di casa già nominato due volte al Piolet d’Or. Scelta l’ora più calda per evitare l’affollamento lungo i 14 tiri della via (difficoltà fino al V/V+), Sieberer ha piegato i 550 metri di sviluppo in circa due ore, per poi iniziare immediatamente la discesa arrampicando lungo la parete sud fino a raggiungere il punto di scambio dove lo attendeva la bicicletta. La sezione di raccordo si è rivelata una vera e propria prova di resistenza mentale e gestione delle energie: 13 ore e quasi 300 chilometri nel cuore della notte tra Austria e Svizzera, attraversando Innsbruck, il Passo Maloja e la Val Bregaglia fino al paese di Bondo, con il solo supporto morale dell’amico e fotografo Max Dräger a pedali al suo fianco per scacciare il sonno.

Giunto ai piedi del Pizzo Badile poco dopo le 7:30 del mattino, affaticato ma determinato a sfruttare una delle finestre meteo più calde dell’estate, Sieberer ha attaccato gli 800 metri dello Spigolo Nord (difficoltà fino al V+). Una scalata fluida completata in meno di due ore fino ai 3.308 metri della cima, conquistata in totale solitudine prima di rientrare a valle per festeggiare tra una pizza e gli amici più stretti. Oltre alla performance atletica, il valore di Ridge2ridge risiede nell’approccio “by fair means” adottato dall’alpinista: nessun mezzo a motore, nessun materiale lasciato in parete e la scelta di partire dal Fußstein per rendere omaggio alle proprie radici alpinistiche. Una dimostrazione di come il moderno Fast Known Time possa fondersi con un’etica rigorosa e con il massimo rispetto per l’ambiente alpino.

0
0
Your Cart
Your cart is emptyReturn to Shop