Scoprire l’invisibile secondo Arc’teryx

WORDS → Francesca Robasto

DATE → 2026-01-13

Una mostra e un libro fotografico, sostenuti da Arc’teryx, che raccontano un viaggio sensoriale tra Kirghizistan e Kazakistan attraverso lo sguardo di Sofia Blu Cremaschi e Naomi Oke.

È stato inaugurato ieri allo Spazio Milesi di Milano AI KOL, progetto fotografico e editoriale nato da una spedizione al femminile tra le montagne del Kirghizistan e del Kazakistan. Curato da Naomi Oke e Sofia Blu Cremaschi e sostenuto da Arc’teryx, AI KOL propone una nuova idea di esplorazione: non più sfida o conquista, ma ascolto, relazione e attenzione verso i luoghi attraversati. Un approccio perfettamente allineato alla filosofia del brand canadese, da sempre sostenitore di un outdoor consapevole.

Le fotografie di Sofia Blu Cremaschi, realizzate durante mesi di viaggio e ricerca sul campo, restituiscono gesti quotidiani, rituali antichi e corpi in movimento lungo sentieri e villaggi. Attraverso materiali, suoni e incontri, il progetto interroga i linguaggi non verbali che definiscono la vita nelle comunità montane, valorizzando le tradizioni artigianali e il sapere custodito dalle persone che abitano l’alta quota. L’immagine diventa così strumento di indagine ma anche pratica di presenza, memoria e cura.

«AI KOL nasce da un processo condiviso», racconta Naomi Oke, «uno scambio continuo che ha unito osservazione, dialogo e attenzione ai paesaggi e alle comunità che ci hanno accolto.»

La spedizione, realizzata nell’estate 2025, ha coinvolto atlete e ricercatrici provenienti da ambiti diversi, unite dal desiderio di riconoscere la montagna come spazio culturale oltre che fisico. L’itinerario ha attraversato territori segnati dal tempo — dai passi del Sary Mogol alle pendici del Lenin Peak — permettendo al gruppo di entrare in relazione con realtà locali dove saperi ancestrali vengono tramandati, spesso di generazione in generazione, attraverso il lavoro delle donne.

«Alcuni viaggi non cominciano su una mappa», aggiunge Cremaschi. «AI KOL prende forma imparando a leggere i linguaggi silenziosi del paesaggio: nei materiali, nei gesti, nei suoni. Fotografare è stato un modo per dare attenzione a ciò che solitamente rimane invisibile.»

Dopo l’anteprima allo Spazio Milesi, la mostra si sposterà nella community room del negozio Arc’teryx Milano in Brera. Il volume fotografico dedicato al progetto è già disponibile in entrambi gli spazi al prezzo di 30 euro. Il 30% dei ricavi sarà devoluto ad Altyn Kol, realtà impegnata nella tutela e nella trasmissione dei saperi artigianali in Asia Centrale.

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