Titanium State of Mind con Amazfit

WORDS → Alan Ciliberti

DATE → 2026-03-13

Tra alpinismo, tecnologia e outdoor mindset. Amazfit ha presentato l’evento Titanium State of Mind per il T-Rex Ultra 2, un viaggio tra endurance, resilienza e test sul campo nel cuore di Monaco.

Monaco di Baviera diventa per due giorni il punto di incontro tra tecnologia outdoor e cultura dell’avventura. Con l’evento #TitaniumStateofMind, il brand Amazfit ha invitato giornalisti e creator da tutta Europa per scoprire da vicino il loro smartwatch Amazfit T-Rex Ultra 2, pensato per chi vive sport e natura senza compromessi.

Il programma è iniziato nello spazio Zirka, trasformato per l’occasione in un hub dedicato all’endurance e all’outdoor performance. Tra i momenti più interessanti il talk dell’alpinista Jost Kobusch, che ha raccontato il suo approccio all’alpinismo estremo e la sua spedizione sull’Everest. Un tentativo che lo ha portato oltre i 7400 metri di quota e che ha richiesto mesi di preparazione fisica e mentale. Durante l’incontro Kobusch ha spiegato come utilizza strumenti di monitoraggio come il T -Rex Ultra 2 per analizzare allenamenti, acclimatazione e parametri di performance nelle spedizioni in alta quota. Ha inoltre parlato delle sue esperienze, paure e piccoli aneddoti della sua vita da alpinista come l’annoiarsi in parete!

La giornata è proseguita con il workshop guidato dalla psicologa dello sport ed ex-atleta professionista Veronika Mayerhofer, dedicato ai temi della resilienza e del decision making sotto pressione. Ha dimostrato quanto nella vita degli atleti le sfide non sono solo sul campo ma anche mentali. Durante il suo workshop Veronika ha ben definito il cosidetto Outer Game, la sfida reale e fisica dell’atleta, e l’Inner Game, la sfida mentale ed interna dell’atleta. Facendo un focus su queste sfide, la psicologa ha guidato il pubblico con un esercizio di visualizzazione, i partecipanti hanno sperimentato come l’immaginazione possa diventare uno strumento concreto per migliorare la capacità decisionale nelle situazioni reali, una competenza fondamentale sopratutto nelle attività outdoor.

Dopo una sessione hands on dedicata alla configurazione del nuovo smartwatch, Jesus Carrero, General Manager EMEA di Amazfit, ha approfondito il ruolo delle metriche sportive nella preparazione delle spedizioni e nelle attività di endurance. Frequenza cardiaca, gestione dello sforzo e monitoraggio delle attività diventano strumenti sempre più centrali per chi pratica trail running, trekking o alpinismo. Il nuovo T-Rex Ultra 2 integra infatti sensori avanzati per il monitoraggio della salute e delle performance, tra cui cardiofrequenzimetro, misurazione dell’ossigeno nel sangue e analisi dell’attività fisica su oltre 170 modalità sportive. Grazie al GPS dual band con supporto a più sistemi satellitari, lo smartwatch offre una navigazione precisa anche in ambiente montano e consente di utilizzare mappe offline e pianificare percorsi direttamente dal dispositivo. Tra le funzioni più utili per l’outdoor ci sono inoltre la registrazione di memo vocali durante l’attività, il monitoraggio del passo su terreni con dislivello e la gestione delle tappe durante gare o spedizioni lunghe ma sopratutto delle particolarità tecniche come la torcia multifunzionale all’interno dello smartwatch.

Dal punto di vista hardware, il dispositivo è costruito con una cassa in titanio e vetro zaffiro pensata per resistere ad ambienti estremi, mentre la batteria permette fino a 30 giorni di autonomia in modalità smartwatch o oltre 50 ore di tracciamento GPS continuo. Il display Amoled da 1,5 pollici con luminosità fino a 3000 nit garantisce leggibilità anche sotto il sole o ad alta quota, rendendo il T-Rex Ultra 2 uno strumento pensato per accompagnare avventure outdoor di più giorni senza dipendere dallo smartphone.

La sera l’evento si è trasformato in un vero e proprio percorso immersivo tra arte, natura e outdoor storytelling aperto al pubblico, in cui la tecnologia del nuovo Amazfit T-Rex Ultra 2 diventava uno strumento creativo oltre che sportivo. Gli spazi della location sono stati allestiti come una piccola galleria dedicata al rapporto tra esperienza outdoor e interpretazione artistica, con opere nate direttamente sui sentieri e durante attività di endurance.

Il primo artista della mostra era il fotografo e runner Josh Lynott, che ha raccontato un ultra di 50 chilometri corso in Giappone attraverso una serie di fotografie e pensieri raccolti durante la gara. Durante la corsa Lynott ha utilizzato la nuova funzione di memo vocali del – Rex Ultra 2 per registrare un pensiero a ogni chilometro. Non frasi preparate ma riflessioni spontanee, nate nel momento esatto dello sforzo fisico, quando il corpo è sotto pressione e la mente cambia ritmo. Una volta terminata la gara, questi pensieri sono stati trasformati in opere visive. Le parole sono state dipinte a mano direttamente sulle stampe delle fotografie scattate durante l’ultra, creando un dialogo tra immagine, memoria e movimento. Il risultato è una serie di lavori che raccontano la corsa non solo come performance sportiva ma come esperienza mentale e narrativa.

Accanto a questo progetto trovava spazio anche la fotografia di Denjog, che ha presentato una selezione di immagini scattate durante un’escursione con amici utilizzando una fotocamera Fujifilm. Le fotografie catturano momenti intensi della vita outdoor lungo i sentieri, dettagli osservati durante un’avventura da. In sala era presente anche l’autore che spiegava il processo creativo e il racconto dietro le immagini, trasformando l’esposizione in un dialogo diretto tra esperienza outdoor e fotografia.

Il percorso visivo era completato dai lavori dell’artista Max Romey, conosciuto per il progetto Trailboundsketches. Le sue opere sono bellissimi disegni realizzati durante viaggi e uscite sui sentieri, spesso direttamente sul posto, che traducono paesaggi e momenti di avventura in illustrazioni essenziali ma evocative. Nei suoi lavori il trail diventa una linea narrativa che attraversa montagne, fiumi e foreste, restituendo l’idea che ogni uscita nella natura possa trasformarsi in una storia da raccontare.

In esposizione c’era anche la tuta utilizzata da Jost Kobusch durante la sua esperienza sull’Everest. Ed infine, l’ultima parte dell’esperienza era dedicata al suono. Il sound artist e trail runner Edoardo Rossano ha creato una sound experience costruita con registrazioni raccolte durante i suoi allenamenti sui trail e nelle sue esplorazioni in natura. Passi sulla ghiaia, vento tra gli alberi, respiro durante la salita, acqua che scorre nei torrenti. Tutti questi elementi sono stati trasformati in una composizione sonora che accompagnava i visitatori nello spazio espositivo. Il risultato era un ambiente immersivo in cui il pubblico poteva percepire il ritmo dell’outdoor non solo attraverso immagini e parole, ma anche attraverso il suono.

In questo contesto la tecnologia del T-Rex Ultra 2 non era semplicemente un dispositivo sportivo ma diventava parte del processo creativo. Le funzioni di registrazione vocale, tracciamento delle attività e monitoraggio dell’esperienza outdoor dimostravano come uno smartwatch pensato per l’avventura possa trasformarsi anche in uno strumento per raccontare e documentare ciò che accade lungo il percorso. L’intera serata ha mostrato come sport, arte e tecnologia debbano incontrarsi in un unico racconto dedicato alla cultura outdoor contemporanea più spesso!

Il giorno successivo il racconto è uscito dalla sala eventi per spostarsi all’aperto. Nel verde dell’Olympia Park di Monaco, uno dei parchi urbani più iconici della città, giornalisti e ospiti hanno partecipato a una camminata di circa un’ora e mezza insieme all’alpinista Jost Kobusch. Il percorso si snodava tra i prati ondulati e le colline artificiali del parco, con passaggi panoramici che permettono di osservare lo skyline di Monaco e le strutture olimpiche costruite per i Giochi del 1972. Un contesto urbano ma sorprendentemente naturale, ideale per testare uno smartwatch pensato per l’outdoor anche in situazioni di movimento quotidiano.

Durante la camminata i partecipanti hanno potuto utilizzare sul campo il nuovo Amazfit T-Rex Ultra 2 configurando le funzioni di tracciamento attività e navigazione. Il dispositivo ha mostrato le sue principali caratteristiche dedicate all’esplorazione e agli sport outdoor, a partire dal GPS multi banda con supporto a diversi sistemi satellitari, pensato per offrire tracciamento preciso anche in ambienti complessi.  La prova sul campo è stata anche l’occasione per esplorare altre funzioni pensate per chi pratica trekking, trail running o alpinismo. Il sistema di navigazione con mappe offline consente infatti di caricare percorsi e orientarsi senza dipendere dallo smartphone, mentre la gestione delle attività sportive permette di monitorare parametri fisiologici e prestazioni durante uscite lunghe. Alcuni partecipanti hanno utilizzato anche la funzione di memo vocali per registrare appunti durante il percorso, dimostrando come lo smartwatch possa diventare non solo uno strumento di monitoraggio ma anche un supporto pratico per documentare un’esperienza outdoor.

Il test all’Olympia Park ha quindi rappresentato il momento più concreto dell’evento, trasformando la presentazione del prodotto in un’esperienza reale. Camminando insieme tra sentieri e punti panoramici, i partecipanti hanno potuto capire come uno smartwatch progettato per l’outdoor possa integrarsi nella pratica quotidiana di chi vive il movimento tra città, montagna e natura. Più che una semplice presentazione di prodotto, Titanium State of Mind si è rivelato un racconto collettivo su come tecnologia, mente e ambiente possano dialogare tra loro. Un approccio che riflette l’evoluzione dell’outdoor contemporaneo, dove strumenti digitali e spirito di esplorazione convivono e diventano parte dello stesso viaggio.

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