È stata un’edizione storica quella del Chianti Ultra Trail by UTMB 2026 tenutasi a Radda tra le suggestive colline del Chianti. A firmare la vittoria delle gare regina, un’audace Courtney Dauwalter e un determinato Thomas Cardin. A renderci orgogliosi sono invece i nostri connazionali Samuel Demetz, Francesco Puppi, Caterina Stenta e Cesare Maestri.Sono stati tre giorni all’insegna dello sport, emozioni uniche e partecipazione crescente con quasi 5000 atleti provenienti da tutto il mondo. Numeri che testimoniano il trend di crescita dell’evento. Il weekend comincia già venerdì con la partenza tra l’arancione suggestivo del tramonto toscano con la Chianti Wine Run; 10 km percorsi sotto le luci delle prime stelle notturne aprendo ufficialmente le danze della manifestazione. A dominare sono stati l’ucraina Svitlana Kobets e l’italiano Samuele Demetz, primi protagonisti indiscussi di un fine settimana memorabile.
I risultati delle gare
Ultra Trail Chianti Castles:
La gara più sontuosa del fine settimana e per questo sicuramente la più attesa. 120 km da percorrere con un dislivello positivo di 5200 metri. Questi i presupposti che hanno garantito lo spettacolo che ci si aspettava.
La vittoria femminile è stata contesa tra tre grandi protagoniste: l’americana Courtney Dauwalter, attesissima regina mondiale dell’ultra trail, la sua connazionale Rachel Entrekin e la norvegese Yngvild Kaspersen.
Dauwalter costruisce la sua gara con intelligenza e controllo, restando sempre a distanza ravvicinata dalle avversarie, senza mai perdere contatto – quasi mai oltre i tre minuti di distacco.
Al punto cronometrico di Villa San Michele, la situazione vede la norvegese in testa, seguita da Entrekin, con Dauwalter in terza posizione. È qui che cambia tutto.
La campionessa americana aumenta progressivamente il ritmo, imponendo la propria superiorità negli ultimi chilometri: prima ricuce, poi supera le avversarie, andando a conquistare la vittoria in 1:31: 55, tra gli applausi del pubblico all’arrivo di Radda in Chianti.
Un successo costruito con esperienza, lucidità e una gestione perfetta della gara, che conferma ancora una volta Dauwalter come riferimento assoluto di questa disciplina.
Al maschile, la corsa si anima grazie a con un quartetto di assoluto livello: i francesi Thomas Cardin e Vincent Bouillard insieme agli italiani Andreas Reiterer e Tobias Geiser, appaiati fino a metà gara in una sfida tattica e ad altissima intensità.
Il momento decisivo arriva al ristoro di Gaiole in Chianti (km 74), dove Cardin e Reiterer cambiano passo e prendono margine sugli inseguitori. Nel finale è il francese a gestire e aumentare il vantaggio, andando a vincere in 9:58:38.
Alle sue spalle, straordinaria la prova di Andreas Reiterer, secondo in 10:06:16, autore di una gara di grande solidità e capace di resistere anche agli attacchi di un campione del calibro di Bouillard, terzo in 10:06:52.
Chianti Ultra Trail:
Sulla distanza dei 75 km per 3100 metri di dislivello positivo, la gara è stata altrettanto intensa e combattuta.
È Il polacco Andrzej Witek a imporsi fin dalle prime fasi tenendo un ritmo sostenuto e riuscendo a mantenerlo per tutta la competizione. Alle sue spalle si sono dati battaglia il francese Guillaume Tiphene e l’italiano outsider Alessandro Affolati, con Davide Cheraz a lungo nel gruppo di testa prima di perdere terreno dopo Albola.
Il finale è decisivo: nella discesa da San Michele verso Radda, Tiphene riesce a superare Affolati, conquistando il secondo posto. Sul traguardo, Witek chiude con uno straordinario 5:39:16, davanti a Tiphene (5:47:11) e Affolati (5:48:42). Quarto posto per Cheraz in 5:51:54.
Lo spettacolo non è mancato anche nella gara femminile della Chianti Ultra Trail, con il duello tra l’islandese Elísa Kristinsdóttir e la svizzera Judith Wider.
Le due restano incollate fino alla sosta di Albola, dove Kristinsdóttir cambia passo e prende il largo, andando a vincere in 6:22:31. Seconda Wider in 6:31:48, terza l’olandese Hannah Derksen in 6:46:11. Prima italiana Aurora Bosia, quinta al traguardo.
Chianti Half Trail:
Alle 8:15, con 925 atleti al via, è scattata la Chianti Half Trail, 20 km e quasi 1000 metri di dislivello positivo su un percorso veloce ma tutt’altro che semplice.
Fin dalle prime fasi il ritmo è altissimo, con continui cambi di posizione.
A imporsi è Cesare Maestri, che chiude in 1:19:01, firmando una prestazione solida e brillante su un tracciato tecnico. Dietro di lui al secondo posto Alberto Vender (1:21:41) e Samuel Demetz (1:22:15).
Al femminile, grande prova di Caterina Stenta, che conquista la vittoria in 1:34:58, gestendo al meglio ritmo e terreno e le dirette avversarie Arianna Del Pino (1:37:23) e Axelle Vicari (1:38:21).
Chianti Marathon Trail:
Alle 9:00 è stata la volta della Chianti Marathon Trail, 46 km per 2000 metri di dislivello positivo, con 1059 partenti pronti a sfidarsi su un percorso tecnico e spettacolare.
Protagonista assoluto è ancora una volta Francesco Puppi, che nonostante un recente infortunio torna a imporsi tra le colline del Chianti con una prova di carattere e determinazione.
La sua non è però una vittoria solitaria: per gran parte della gara è un duello serrato con Daniel Pattis, con i due atleti a rispondersi colpo su colpo lungo tutto il percorso.
Nel finale Puppi trova l’allungo decisivo, andando a vincere in 3:09:39, mentre Pattis chiude secondo in 3:11:13 dopo una prestazione di altissimo livello.
Completa il podio lo spagnolo Alex Garcia Carrillo in 3:13:48.
Anche al femminile la Chianti Marathon Trail ha regalato una sfida intensa.
A imporsi è la norvegese Ida Amelie Robsahm, che conquista la vittoria in 3:39:10, precedendo la spagnola María Teresa La Chica Lhoëst, seconda in 3:42:36. Ottima la prova di Margherita Vitali che conquista il terzo posto.
Tre giorni di sport, fatica e passione tra vigneti, castelli e strade bianche, che confermano il Chianti Ultra Trail by UTMB come uno degli appuntamenti di riferimento del trail running mondiale.
Un’edizione che cresce ancora, nei numeri, nel livello tecnico e nella partecipazione internazionale.







